Buon sabato a tutti!
Finalmente riesco a scrivere la recensione del romanzo più chiacchierato e più letto del 2015 e, oserei dire, anche del 2016. La ragazza del treno è stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Piemme, ed è diventato in pochissime settimane un vero e proprio caso editoriale, con oltre tre milioni di copie vendute solo in USA.
Quando un libro è tanto osannato, quando un titolo è sulla bocca di tutti, cerco sempre di tenermi alla larga dal boom post pubblicazione. Acquisto il romanzo, ma non lo leggo subito. Attendo il momento giusto, quando mi sento pronta e, soprattutto, mettendo da parte tutte le recensioni e i pareri del web. La ragazza del treno è stato ed è un thriller che spacca in due i lettori: c’è chi lo ama e chi lo odia. Posso dire, ancora prima di raccontarvi le mie impressioni di lettura, che io appartengo alla prima categoria di lettori.

La ragazza del treno segna l’esordio di Paula Hawkins, ed è un thriller che ha saputo conquistarmi pagina dopo pagina. Ha un inizio un po’ lento, che può creare qualche momento di confusione nel lettore, ma superato questo “muro”, il romanzo carbura velocemente ed esplode in un finale da lasciarti senza parole. Di solito intuisco sempre dove l’autore vuole andare a parare e non riesco mai a godermi il tanto atteso colpo di scena. In questo caso non ho avuto modo di intuirlo, certo, mi sono fatta un’idea ma era quella sbagliata. Quando un libro non è prevedibile, acquista di credibilità e ripongo tutto l’entusiasmo possibile nelle future pubblicazioni di quell’autore.
Il romanzo è scritto dal punto di vista di tre donne: Rachel, Megan e Anna.
Rachel è “la ragazza del treno”, la donna che ogni mattina prende lo stesso treno per recarsi al lavoro in periferia a Londra. Rachel è un personaggio complesso, una donna insoddisfatta della vita dopo che Anna le ha portato via suo marito Tom. Si è rifugiata nell’alcool per annegare i pensieri che le affollano il cervello. Più trova conforto nel bere e più si allontana dalla realtà, perdendo il lavoro, amici, vita sociale e razionalità. Ogni mattina prende il treno, si siede al solito posto e sbircia al di là del finestrino, perdendosi tra paesaggi e scorci della città. Attende con trepidazione l’avvicinarsi della casa di Jess e Jason, per poter sbirciare l’intimità di quella che per lei è la coppia perfetta. Immagina la loro quotidianità, le loro vite private, il lavoro che svolgono, ma Jess e Jason non esistono o più precisamente sono nomi fittizi creati dalla mente di Rachel. Una coppia all’apparenza perfetta che si sgretola nel momento in cui Rachel assiste a qualcosa che cambierà per sempre il corso della sua vita.

A volte provo a ricordare quando è stata l'ultima volta che ho avuto un contatto fisico significativo con un'altra persona, come un abbraccio o una stretta di mano calorosa; quando ci penso, il cuore mi sprofonda nel petto

Siamo di fronte a un thriller psicologico davvero ben scritto e avvincente, che si articola tra presente e passato. Non è semplice gestire tre punti di vista e tre personaggi femminili nettamente diversi tra di loro, sia caratterialmente che fisicamente. Spesso c’è il rischio di confondersi, di non dare al lettore la capacità di distinguere le singole caratteristiche e di allontanarlo dal filo conduttore.
La ragazza del treno è un romanzo ricco di colpi di scena, di cambi di ruolo, di intrecci e di bugie sepolte in fretta. Basta scavare una buca di pochi metri per scoprire la verità. Sicuramente è uno dei thriller più riusciti degli ultimi tempi, almeno secondo il mio punto di vista e il confronto con altri titoli.
In sè il romanzo non ha una trama super avvincente e originale da considersarsi un vero capolavoro, ma è la bravura dell’autrice di trasformare pochi elementi in qualcosa di più grande.
Da questo romanzo è tratto il film in uscita negli Stati Uniti il 7 ottobre, diretto da Tate Taylor.
Nel cast troveremo Emily Blunt, Rebecca Ferguson, Haley Bennett, Justin Theroux, Luke Evans e Allison Janney.
Vi lascio in compagnia del trailer che promette grandi cose.

 

Lucrezia Scali
Written by Lucrezia Scali

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