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Ciao lettori,
oggi sono particolarmente emozionata perchè prende il via una nuova collaborazione con Baba. Sì, avete capito bene… la “disperata moglie” dei libri. Dalle nostre chiacchierate è nata l’idea di raccontarci, sotto forma di lettera, una delle nostre giornate divise tra libri, candele, cucina, musica e tanto altro ancora…

Cara Baba,
finalmente sono a casa e ho del tempo libero per raccontarti cosa mi è successo oggi…
Ti ricordi quando ci siamo confrontate sui libri che abbiamo ancora da leggere? Ci siamo messe a ridere, forse era una risata anche un po’ isterica, e siamo giunte a una sola conclusione:”Ci ritroveremo vecchie, sedute su una poltrona, con una mantellina di lana attorno alle spalle e accanto a una pila di libri infinita”. Ecco, oggi quella pila di libri è leggermente aumentata. No, non me ne pento perchè quel libro doveva essere mio. Inutile dirti che tra poco rischierò il divorzio perchè la situazione mi sta sfuggendo di mano, ma un posto dove andare lo troverò… mi ospiti tu, vero? Giuro che occupo poco spazio. Scherzi a parte, sei curiosa di sapere quale libro ha trovato posto nella mia libreria?
Ed è lui! Finalmente posso stringere tra le mani il nuovo romanzo di Corina Bomann! L’amore per questa autrice è nato per caso leggendo L’isola delle farfalle, romanzo che ti ho consigliato più volte e che devi assolutamente leggere. Sapevo che non mi avrebbe delusa neanche con L’anno dei fiori di papavero e così è stato.
Avevo bisogno di una storia così travolgente, toccante, delicata, che mi ha ricordato il perchè ho un debole per questa autrice. Mi sono messa comoda sul divano, cuscino super imbottito dietro la schiena, gambe distese sopra la penisola e ho preso la borsa elettrica dell’acqua calda. Sono una freddolosa, lo so, ed è ufficialmente iniziata l’era della mia inseparabile La boule. Poco dopo mi ha raggiunto anche Bubu, che ha cercato in tutti i modi di incastrarsi tra le mie gambe e ha anche sbuffato per protesta. Come se i due metri rimanenti di divano non gli bastassero -_-
Comunque, ti dicevo che ho iniziato a leggere questo libro carica di aspettativa e l’ho letteralmente divorato. Per fortuna mi ero preparata un plumcake marmorizzato e che mi sono sbafata pagina dopo pagina. L’anno dei fiori di papavero è una lettura che si presta a una buona dose di zucchero, ma non preoccuparti perchè nella mia ricetta non c’è burro ma olio che la rende ancora meno calorica e più soffice. Devi assolutamente provarla!

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Ti dicevo, sono sicura che questo romanzo ti piacerà perchè si alterna tra presente e passato, spazia tra la Germania e la Francia, scava tra i ricordi delle due donne protagoniste. Infatti è la storia di una madre e di sua figlia, due donne forti che hanno messo n primo piano il loro bisogno di sentirsi “donne”, amate, madri, rinunciando, anche se con difficoltà, ad avere un uomo accanto. Sono donne con la D maiuscola, che non si accontentano delle briciole o di avere ruoli scomodi, ma lottano per i loro sogni, per realizzarsi e per il loro futuro.
Leggere la storia tormentata di Marianne, giovane insegnante tedesca che arriva a Bar-Le-Duc per insegnare al liceo, che lotta contro i pregiudizi di chi ancora odia i tedeschi( sono trascorsi poco più di vent’anni dalla fine della guerra), che lotta per l’amore di un padre, che lotta per raggiungere il cuore di un uomo già promesso sposo a un’altra donna, e leggere la storia di sua figlia Nicole, che lotta per il bambino che porta ancora in grembo, non è stato facile. Ho respirato l’odore della paura, dell’insicurezza, della solitudine, ma anche il profumo inconfondibile dell’amore, della speranza, della vita. Forse, proprio per questa serie di elementi, ho scelto di farmi cullare da una delle mie profumazioni Yankee Candle preferite: Dreamy Summer Nights. Quando ho bisogno di essere avvolta da una magica e delicata fragranza di foresta incantata, dove un pizzico di vaniglia incontra il legno di cedro, la mia scelta ricade sempre su questa candela. Dolce ma non stucchevole e intensa ma non eccessivamente.
Scusa se mi sono dilungata troppo, ma avevo un disperato bisogno di scriverti. Ora sono proprio curiosa di leggere la tua lettera. Clicco qui?

Lucrezia Scali
Written by Lucrezia Scali

    1 commento

  1. Baba 18 novembre 2016 at 10:09 Rispondi

    Buongiorno donzella,
    non vedevo l’ora di leggere la tua lettera per me :-). Come ben sai la Bomann non la conosco proprio, ne ho sentito parlare un sacco, ma non mi sono mai decisa a legger nulla. Sarà la volta giusta? Poi mi devi spiegare se sono auto conclusivi o serie. Invece…la candela di quella fragranza ce l’ho, comprata sotto un tuo consiglio. Buona assai.
    Hai proprio ragione, quando saremo vecchiette avremo tanti di quei libri da non sapere dove metterli, lo scialle di lana e la borsa dell’acqua calda, che è un must. a presto, baci profumati!

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