Buon lunedì! Il blog torna finalmente attivo dopo una lunga pausa e lo fa con un post speciale.  Oggi vi propongo la quarta tappa del blogtour dedicato al libro Il cuore tenace della lavanda di Fiorenza Pistocchi edito da Neos Edizioni. In questa tappa vi parlerò del lavoro femminile a inizio ‘900,  ma vi ricordo di recuperare anche le tappe precedenti per scoprire qualcosa di più sul libro. E poi siete curiosi di sapere cosa c’è in palio?  Va bene, ve lo dico: una copia del libro in edizione speciale autografata dall’autrice. Non male, vero? 🙂


blogtour (1)

20/9 – Presentazione – Un libro per amico
21/9 – Ambientazione geografica – L’ennesimo Book Blog
24/9 – Personaggi – Desperate Bookswife
25/9 – Il lavoro femminile nei primi del 900 – Lucrezia Scali
26/9 – La realizzazione del sogno attraverso le scelte – Il salotto del gatto libraio

Siamo agli inizi del Novecento, a cavallo della Grande Guerra, ed è ancora forte la diseguaglianza fra uomini e donne. Il privilegio maschile si allarga in tutti i settori, mettendo con le spalle al muro le donne che sono ancora escluse dalla partecipazione politica, dalle scelte di studio e professioni. In poche parole non hanno la stessa parità di trattamento dentro e fuori casa. E anche lo stipendio, considerando le stesse ore di lavoro, non è neppure paragonabile a quello di un uomo. Non dimentichiamoci che era la casa il luogo dove si svolgeva gran parte del lavoro femminile.

3 Donne udinesi della Todt sul trincerone di Baldasseria

Vero, il lavoro domestico non era retribuito, ma era indispensabile per il sostentamento della famiglia. Molto spesso le donne eseguivano anche lavori su commissione, oltre a fare quello per il loro fabbisogno familiare. Il romanzo di Fiorenza Pistocchi profuma di lavanda, come quella che, nel lontano 1916,  cresceva spontaneamente sulle Alpi Marittime e dava il via alla raccolta di questa pianta selvatica profumatissima. Caterina, la nostra protagonista, è la donna simbolo di quel periodo, dove le famiglie erano numerose, affamate, affaticate. Si respira il clima degli anni della Grande Guerra, con tutte le difficoltà e le preoccupazioni, ma saranno anche gli anni della presenza delle donne in zone considerate di appartenenza degli uomini, della loro introduzione al mondo agricolo e industriale con una temporanea sospensione della divisione sessuale. Le donne saranno coinvolte nei lavori maschili, anche nella classe operaia, e assaporeranno il gusto di una libertà che, invece, sarà compromessa per gli uomini reduci dall’esperienza della guerra.

REGOLE PER PARTECIPARE ALL’ESTRAZIONE:

– Essere lettori fissi di tutti i blog partecipanti
– Mettere mi piace alla pagina Facebook Neos Edizioni
– Mettere mi piace alla pagina Facebook Lettera Effe
– Commentare tutti i post relativi al blogtour (non dimenticandosi di aggiungere almeno una volta una mail per contattarvi in caso di vincita).

Ad ogni partecipante che avrà seguito tutte le regole verrà assegnato un numero. Alla fine del Blogtour verrà estratto un numero attraverso il sito random.org che stabilirà chi riceverà la copia autografata del libro.

* I tuoi dati verranno utilizzati esclusivamente per poter inviare il premio e gli stessi non verranno conservati o utilizzati per altri usi.
 

immagine presa qui

Lucrezia Scali
Written by Lucrezia Scali

    2 commenti

  1. Luigi Dinardo 25 settembre 2018 at 12:37 Rispondi

    Bel post. Molti non lo sanno, ma dietro le guerre mondiali il ruolo della donna era fondamentale in quanto lavoravano in fabbrica anche nella creazione delle munizioni (e non solo).

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