Un viaggio è il miglior regalo che possiamo fare a noi stessi, anche se breve, anche se vicino, ma torneremo a casa con gli occhi pieni e tanti ricordi da raccontare.
Mi piange il cuore al pensiero che qualche settimana fa ero a godermi la bellezza di un luogo incantevole, dove sembra che il tempo si sia fermato e che non appartenga al nostro mondo. Vi assicuro, è davvero da togliere il fiato.
Anche se siamo partiti a Settembre, avevamo organizzato questa gita fuori porta con largo anticipo, perché, tralasciando gli impegni, non mi piace l’idea di farmi fregare e pagare più del dovuto.
Così mi sono affidata al caro e vecchio amico Booking.com e sono andata a caccia della migliore occasione, tenendo conto della nostra esigenza ( eravamo in cinque) e della comodità. La scelta è ricaduta su un appartamento bello spazioso in un residence nel centro paese di San Candido. Vi assicuro che è stata la miglior scelta.

Primo giorno:
Siamo partiti in macchina da Torino e, sì, non è stato un viaggio rapido e indolore. Circa 500 km no stop, se non per una breve sosta in Autogrill, e poi diretti al famosissimo Lago di Braies. Perché tutto doveva iniziare da lì. L’ho sognato per anni, mi sono fatta del male nel guardare le foto degli altri, perché, sì, sembrava che tutti andassero lì tranne me. Però ho tenuto duro e tutta l’attesa ne è valsa la pena.
Vi consiglio di raggiungere il lago di mattina presto. Non dico di svegliarvi all’alba, ma prima arrivate e prima siete sicuri di riservarvi un posto nel parcheggio a un centinaio di metri. Abbiamo lasciato l’auto in quello più vicino, mi sembra il secondo che incontrate lungo la strada, per un costo di 6 euro per tutto il giorno. Sì, tariffa fissa a prescindere dalle ore, ma tanto vi assicuro che non ve la cavate con meno di tre ore.
Ero agitata, emozionata, non mi sembrava vero. Appena abbiamo raggiunto il pontile, quello che ho visto in mille fotografie, sono corsa subito a scattare una foto seduta sulla famosa scaletta. Purtroppo dovete usare un po’ di sano egoismo, perché è pieno di gente e dovete ritagliarvi uno spazio tra le persone. Anche se magari vi guarderanno male per l’attesa, ma è tutto normale. Anche quando scattavo io delle foto avevo sempre qualcuno che spuntava davanti, mi ricorderò sempre della signora che si è messa a 40 centimetri da me.


Se decidete di visitare il lago di Braies non potete perdervi il giro in canoa! Vi basterà recarvi nella “baita” di legno e prenotare il vostro giro. Il costo è di 25 euro per un’ora e 15 euro per mezz’ora, ma vi consiglio di prenderla per un’ora perché tra una foto e l’altra, tra prendere un po’ di confidenza e fare tutto il giro, il tempo sarà giusto. Anzi, a un certo punto ho dovuto far mettere il turbo a Luca perché eravamo anche in ritardo. Noi ci siamo divertiti tantissimo, sembrava di trovarsi in mezzo a un luogo magico e incontaminato. Un vero e proprio paradiso. L’acqua era cristallina, pulita e così trasparente da poter vedere tutto. Le risate non sono mancate, tra Luca che dirigeva il mezzo e mi chiedeva di guardare per evitare di scontrarsi con altre canoe.

Il lago ha colori magnifici, i riflessi delle montagne e del bosco si specchiano nell’acqua ed è qualcosa di incredibilmente magico da spiegare a parole.Vi consiglio di fare il giro del lago in senso orario, così da poter ammirare tutti i punti strategici. La camminata, fermandovi per scattare qualche foto, dura circa due ore e si può fare anche con i bambini o cani. Certo, c’è qualche passaggio più stretto o in salita, ma niente di difficile. Alla fine della camminata potete ammirare una piccola chiesa che si affaccia sul lago, leggermente nascosta tra gli alberi. Un piccolo gioiellino.

Dove dormire?

La nostra scelta è ricaduta sul Post Residence nel cuore di San Candido. Appartamento carino, pulito, spazioso, in un punto strategico per fare una passeggiata nel paese e avere tutto a portata di mano. In più avevamo un terrazzo con una vista pazzesca, peccato per il freddo che ci ha impedito di mangiare fuori. Abbiamo scelto di pernottare a San Candido perché consigliato da tante persone, e non posso che confermare quanto detto.

Dove mangiare?

Da non perdere assolutamente la cucina del ristorante Helmhotel. L’atmosfera è magica, avvolgente come uno di quei maglioni un po’ ingombranti che ti scaldano tantissimo. Si respira amore in ogni dettaglio, e tutto quel legno ti fa sentire al sicuro e a casa. Siamo stati serviti da un cameriere super simpatico e che stava al gioco, nonostante qualche  sua insicurezza sulla lingua. E la cucina è eccezionale, come il risotto alle ortiche con formaggio fresco di capra. Vi consiglio di prenotare in anticipo o recarvi prima delle 20 o rischiate di fare lunghe code perché il ristorante è, probabilmente, uno dei posti più frequentati. I prezzi sono nella media e la scelta abbastanza vasta e con prodotti tipici.

Secondo giorno:
Per colazione vi consiglio di farvi una passeggiata nel centro paese di San Candido, i negozi erano chiusi ma c’era un caratteristico mercatino che profumava di vintage e di Natale. Ci siamo fermati da Wachtler , accolti con ampie vetrate e mille leccornie che richiamavano la nostra attenzione. Risulta difficile resistere alle tentazioni, anche se devo dire che il personale lascia un po’ a desiderare e i prezzi non sono così economici.

Una volta terminata colazione e fatto un breve giro tra le bancarelle, siamo saliti in auto per raggiungere il secondo lago della lista. Purtroppo quando i giorni sono limitati non si possono fare i miracoli, e abbiamo deciso di visitare il lago di Dobbiaco perché quello più comodo lungo la strada del ritorno. Che dire? Magnifico anche questo.
Ovviamente, essendo meno famoso del lago di Braies, non abbiamo incontrato molta gente e ci siamo subito lanciati all’avventura sul pedalò. Qui il costo era di 6 euro per mezz’ora e posso dirvi che è più che sufficiente per farvi un giro e ammirare anche i cigni.

Devo essere sincera, questo lago, forse perché c’era meno gente, l’ho vissuto in maniera diversa. Oserei dire con più divertimento e tranquillità. Ovvio che non può competere con quello di Braies, ma è stata una piacevole scoperta. Una location da favola per una passeggiata in totale tranquillità e alla scoperta di piccole meraviglie. Il punto più piacevole è sicuramente il ponte di legno, che lascia alle spalle il fiume e davanti offre una visuale completa del lago.

Dove mangiare?

Noi abbiamo scelto di fare un pranzo veloce al ristorante del  Camping Toblacher see, un posto senza grosse pretese dal punto di vista di scelte del mangiare, ma in un punto strategico direttamente sul lago. I prezzi sono medio/alti, ma relativamente più bassi rispetto ad altri in zona. Il personale era cordiale e socievole, soprattutto la cameriera che ha accolto la mia richiesta di spostarci di tavolo per avere una vista pazzesca.

Lucrezia Scali
Written by Lucrezia Scali

    2 commenti

  1. Selenia 9 ottobre 2018 at 21:41 Rispondi

    Cara Lucrezia, grazie mille di questo resoconto. È venuta voglia anche a me e sicuramente farò tesoro dei tuoi consigli.

  2. Barbara Bandoli 10 ottobre 2018 at 13:28 Rispondi

    Ciao Pupa! Ma chissà con chi avrai fatto questo viaggio…mmm adesso ci penso un attimo. Hai reso benissimo l’idea e speriamo che qualcuno possa utilizzare i tuoi preziosi consigli.

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