Sì, avete letto bene. E, no, non sono invecchiata di colpo. Ho ancora i miei ventrentuno (che colpo al cuore) anni e, nonostante qualche acciacco, sono nel pieno di quella che definisco “la fase più bella”. Probabilmente è il numero a spaventare, visto che ho vissuto malissimo il compleanno dei 30, ma resto dell’idea che questo sia il periodo più bello per una donna. Si acquista una maggiore consapevolezza dei propri limiti e si affrontano con una forza diversa, quelli che, fino a un attimo prima, sembravano problemi insormontabili si trasformano in sciocchezze. Ti accorgi ben presto che le cose importanti sono altre e cambiano le tue priorità, eccome se cambiano. Ora non è la soglia dei 30 anni a fare la differenza, si può essere maturi e consapevoli anche a 20 anni, ma è proprio quel “traguardo” che fa cambiare qualcosa dentro di te. Almeno con me è successo.
Inizi ad accumulare le tue esperienze, gli anni si trascinano e inizi a guardarti indietro con una punta di nostalgia e malinconia cucita addosso. Tra le tante cose più importanti, restano quell’infinità di giochi, oggetti, cibi, film, cartoni e mode che hanno accompagnato i bambini cresciuti negli anni ’80 e ’90, proprio come me.
Molte di queste cose resteranno solo ricordi indelebili nella nostra mente, o nel nostro cuore, mentre di altre abbiamo ancora la possibilità di non sentirne la mancanza.

“Ai miei tempi” è il titolo di questa nuova rubrica, a cadenza settimanale, in cui vi accompagnerò in un viaggio indietro nel tempo e vi farò rivivere i ricordi di quel periodo. In ogni appuntamento toccherò una categoria diversa e vi illustrerò ben 3 foto/ricordi. Siete pronti?

1.IL SOLDINO

soldino-merendina-mulino-bianco-cioccolato

Ve la ricordate? La mitica e indiscussa merendina della Mulino Bianco che oggi non esiste più. Assomiglia all’attuale tegolino, ma questa aveva una cosa che oggi, cari miei ragazzi, vi sognate: un soldino fatto di cioccolato purissimo. Una vera e propria goduria. Mi ricordo che c’era chi la mangiava tutta insieme e chi, come me, sgranocchiava la merendina e lasciava per ultima questa “chicca”. In realtà è qualcosa che faccio ancora oggi, quella di tenere per ultima la parte che mi piace di più.

2. TARGET

Gomme-da-masticare-sigarettaSì, è quello che pensate: gomme a forma di sigaretta. Mi ricordo che ne esistevano di tante marche e di gusti diversi, ma io compravo sempre quelle di Lupo Alberto. Non chiedetemi il perchè, visto che con la testa di oggi non mi azzarderei mai ad acquistare un prodotto simile. Dovrei arrabbiarmi con mia madre? Forse è anche un bene che non sia più in commercio, vista l’idea strampalata che rappresenta. Eppure all’epoca spopolavano tra i banchi di scuola.
3. IL PALICAOoriginal_PalicaoPansy.co

Ragazzi, il PALICAO. IL PALICAO *_*

Non so voi, ma io ne andavo matta. Erano biscotti di cioccolato che si scioglievano nel latte, ed era una vera e propria delizia per il palato. Perchè non ci sono più in commercio? Vi assicuro che i Batticuori, che trovate oggi in commercio, non sono niente a confronto. Scansatevi proprio! Non vi nego che ne mangiavo fino a stare male anche senza il latte -_- Io aprirei una petizione per riportarli in vita e fare scorta. Quanta nostalgia! Mulino Bianco, dai retta a me, vedrai l’incasso che farai.

 

[Photo credit grazia.it, telefonino.net, pinterest]
Lucrezia Scali
Written by Lucrezia Scali

    2 commenti

  1. Lara 18 luglio 2017 at 16:45 Rispondi

    Anche io conservavo il soldino per mangiarlo alla fine, le cose migliori vanno sempre lasciate per ultimo!!! I palicao mangiati senza latte buonissimi!!!

  2. Baba 18 luglio 2017 at 21:58 Rispondi

    Ciao!!! Bellissima rubrica, sei sempre in grado di sorprendermi! Dunque, anche io il soldino lo tenevo alla fine, ma i Palicao proprio non me li ricordo ah ah ah!

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